Mabel's profile(¯`•¸·´¯) *SeMpLiCeMeNtE...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 27 una anno della mia vita!Mi ero ripromessa che avrei scritto qualcosa per ricordare qst’anno che si va concludendo con l’arrivo della Mediterranean Cup e così sto facendo. Mi ero riproposta anche di farlo durante le 12 ora di viaggio di ritorno da Praga ma poi mi sono persa in mille altri pensieri e non l’ho fatto. Quindi mi trovo qui, seduta sul letto, con il mio computer sulle gambe rivivendo ogni attimo come se vedessi il film della mia vita. Siamo arrivati a San Marino l’anno scorso con grande entusiasmo, anche perché dovendo rappresentare la nazionale di San Marino eravamo totalmente in relax e pronti a goderci una manifestazione di quel genere da turisti curiosi e 1 po’ invadenti. Eravamo lì con gente che poteva fare record del mondo con la stessa semplicità con cui io posso prendere un 9 in un compito di biologia, certo l’impegno bisognava mettercelo però con un po’ di cuore tutto risultava relativamente semplice. E noi eravamo, e siamo, tutti atleti relativamente mediocri rispetto alle bestie che ci circondavano. E poi 1squadra come si può concentrare dormendo nella mia casa di Riccione, città patria delle notti brave italiane, e essendo lì al solo obbiettivo di nuotare senza andare forte come il coach della nazionale Italiana ci aveva chiesto? Noi ci siamo detti: “Meglio, veniamo qui e ci divertiamo senza troppi problemi!”, e così è stato. Guidati dal grande coach Panzer, nostro famoso estimatore (ma che cazzo sto scrivendo?!). Guidati dal nostro grande coach Panzer che tanto è abituato a sopportare due pigne come siamo io e l’Ari, e con una squadra che si divideva tra modenesi e bolognesi siamo partiti. SAN MARINO REPUBLIC composta da: Alex Battista, Stefano e Angelo Chou, Matteo Ribaldi, Sonia Longhi, Mabel De Grazia, Arianna Zaniboni e Serena Biolchini. 1vero spettacolo anche perché eravamo parecchio uniti e ci siamo fatti troppe ghigne!! Vabbè abbiamo fatto queste gare, qualcuno date le enormi rinunce è anche andato in finale, senza fare riscaldamento e con i tortellini sullo stomaco, visto che ci trattavamo da veri signori a pranzo, e poi ci siamo fatti questa gran festa, e che festa! Siamo arrivati che tutti i signorini della Nazionale Italiana erano abbastanza breschi da non stare in piedi su 1 gamba sola, e da ql momento in poi è stato il delirio. Qualcosa mi è stato raccontato, non ricordo molto perché ero totalmente bresca, ma ci siamo divertiti come matti. A parte le varie prese (IL MURO DEL PIANTO, non so se mi spiego!!) del dopo festa visto chi ci siamo fatti, è stato tt vissuto con 1 tale intensità che è stato davvero meraviglioso. E poi questa festa ufficializza la nostra entrata nel mondo del pinnato, quello serio, quello fatto di sacrificio ma anche di feste, altarini e pettegolezzi. Dopo la Medi sono cambiate tante cose, sono continuate le gare ma con una visione diversa e ridimensionata delle cose e delle persone. Tutto sembrava più umano più da gag, meno atletico più goliardico. Alla fine tutte le persone che ritenevo solo atleti e grandi atleti, risultavano più umani, meno superbi e più cazzoni. Le gare sono continuate con un susseguirsi di emozioni, di discussioni e di critiche arrivate da ogni fronte e direzione. E a me continuava a non fregarmi niente! Arrivano gli Europei sempre a San Marino e questo giro veniamo cassati come nazionale del paese ospitante grazie a quel simpaticone di Pavone, che merda!! Non so che avrei fatto, gli avrei spaccato volentieri la faccia!! Volevo fare quella gara, la volevo fare assolutamente. Alla lunga mi sono resa conto che è grazie a lui che sono potuta andare a fare i Mondiali, perché se lui non avesse litigato con il consigliere di San Marino mi avrebbero tesserato come repubblica Sammarinese e non avrei avuto il tesseramento internazionale come Italia. Quindi in fin dei conti devo ringraziare qlla persona tanto subdola che senza rendersene conto, e per la prima volta nella sua vita, è riuscito solo a farmi che del bene. Grazie! E così la mattina andavamo ad allenarci alla Standiana per far finta di preparare la gara di fondo che mi avrebbe fatto sognare per la prima volta, e che guardando indietro mi sono resa conto abbia anche cambiato la mia vita. E per le 11 eravamo in piscina a San Marino, si guardavano le ultime batterie del mattino, si mangiava qualcosa a pranzo aspettando con impazienza le gare del pomeriggio e di poter sognare ad occhi aperti. Sò di non essere in grado di spiegare quello che ha rappresentato per me vedere quelle gare e cosa rappresenta tuttora (nonostante Lollo mi dia della pazza a spendere i soldi per stare 15 giorni a Torino per seguire da vicino cosa significa vivere e organizzare un Mondiale). E’ come quando un ragazzino va allo stadio e vede da lontano una partita di calcio con tutti quei calciatori che ammira, che spera un giorno di poter emulare, e nella sua testolina spera per caso di poter andarci vicino, poter parlare con loro, poter assistere ad allenamenti anche solo per capire uno schema, vedere un fantastico stop, o cose di questo genere. Per me è uguale. Vado con la stessa passione, con la testa tra le nuvole. Avendo lo stupido orgoglio di poter dire di aver vissuto per 15 giorni con persone che hanno gli stessi miei sogni, la stessa voglia di sfondare, o anche di più. Con la voglia di sognare, di vedere gente che ce l’ha fatta sperando che mi torni la grinta che ho sempre avuto e che poco a poco mi sta abbandonando lasciando posto alla consapevolezza di non riuscire a realizzare i miei sogni. Così ho avuto lo spettacolo davanti agli occhi: Figio ha frantumato 3 record del mondo, così SEMPLICEMENTE! E’ stato stupendo, avevo la tachicardia, mi tremavano le ginocchia mentre nel primo 800 del quel 1500 il russo gli stava davanti di 20 metri, ho pensato al peggio, ho avuto poca fiducia nel lavoro di Walter, il suo allenatore. Invece da lì è rinato, metro dopo metro, lui aveva fatto la sua gara, i suoi passaggi, il suo ritmo. Dopo 700 metri e 6 lunghissimi minuti, soprattutto per noi che eravamo sugli spalti (ma soprattutto per il povero Walter che era accanto a noi!) ha toccato davanti! Nuovo record del mondo. Uno SPETTACOLO sopraffino. E questo è stato solo uno dei suoi 3 spettacoli. WOW!! L’orgoglio di essere italiana mi ha invaso dentro, l’orgoglio di poter dire di avere nella stessa nazione il più grande talento che il pinnato abbia mai visto. Anche se sono convinta che a nessuno possa interessare. A me interessa. Questo mondo è tutta me stessa anche se nessuno lo conosce. E’ un po’ la storia della mia vita, sfido chiunque mi conosca a buttarsi nella ricerca di quello che ho dentro. E sono assolutamente certa che solo un paio di persone, forse tre, possano raccontarvi quello che c’è davvero. Allo stesso modo solo pochi possono dire che cosa sia questo mondo, cosa rappresenta per loro, quante belle persone ci siano, quanti sogni e quanti amori si condividono! E poi è arrivata anche la festa di questi Europei. Non posso negare che in buona parte ero andata a vedere quelle gare con la speranza di intrufolarmi a quella festa, con la speranza di poter rivivere il divertimento provato la prima volta. Quel divertimento senza limiti, perché a parte tutto di quelle feste non si deve parlare, quello che succede lì si limita a quello, anche se ora spero fortemente che non sia così. La festa, che peraltro coincideva con il mio compleanno, non c’è stata, ma in compenso abbiamo passato una splendida serata alla Villa delle Rose che neanche lontanamente mi ha fatto ricordare cosa stavamo saltando. E’ stato meglio così, vivere il sorriso imbarazzato della Giorgia mentre tentavamo di presentarle un tipo che le piaceva, i due Romani che facevano i furbetti: uno tentava di impazzare l’Ari che, tra l’altro, era felicemente accompagnata, mentre l’altro tentava di portarmi tutti i pessimi ragazzi del locale. E’ stato tutto un ridere. Proprio una serata con i fiocchi! Sono arrivati gli Assoluti a Roma,poi, che hanno portato una ventata nuova nella mia testa, mi si è mosso qualcosa dentro, una vibrazione che a tutt’ora non mi sono affatto spiegata. Dopo l’imbarazzo di base con Roberto dopo la festa e dato il muro del pianto, mi diede qualcosa, la sua gentilezza, le sue scuse, la sua semplicità assoluta oltre le sue capacità, oltre la sua forza fisica. Una persona stupenda che si è aperta con tranquillità e senza pudore. Mi aveva colpito, e dopo averci pensato, aver tentato di motivare perché il mio cambiamento nonostante le prese che subivo costantemente al suo passaggio, avevo deciso: gli parlai, e decidemmo che dopo le mie gare di fondo sarebbe venuto da me al mare per tentare di capire che fare di noi. E così è stato, ma andiamo con ordine. E’ arrivata anche la famosa gara di fondo: i Campionati Italiani. Devo dire che in quella gara sono rimasta colpita da me stessa. Mi avevano detto che quella sarebbe stata la convocazione per i mondiali di fondo, che nel 80% delle ipotesi avrebbero portato la nazionale giovanile e che c’era possibilità di finirci dentro. Tutto sommato neanche ci speravo, neanche sapevo che cosa voleva dire avere il rischio di finire in nazionale. Sono partita con una tale tranquillità che non ho pensato neanche un attimo a quale scherzo era pronto a farmi il destino. Ero sicura che dopo quei 35 minuti avrei avuto ragione del mio allenatore, che sarei uscita dall’acqua con un sorrisetto malefico e con quella frase un po’ antipatica del tipo: “Te lo avevo detto!!Visto?”. E poi erano tutte grane sue inventare palle per motivare le sue idee. Quindi uscii dall’acqua con lo stesso sorriso furbetto, convinta di quello che dicevo. La risposta è stata: “Per ora sei prima a livello assoluto, certo le altre sono ancora in acqua ma delle junior ce ne sono in acqua ancora due e se portano via portano via le prime quattro, non farti la doccia e stai qui!”. Non ci potevo credere, me lo sono fatto ripeter due volte, ho chiesto il tempo, un discreto 31.04 e visto che ero e sono velocista tanto di cappello!! E’ stato un sabato parecchio lungo, forse uno dei più lunghi. Non si è parlato di Nazionale mai in quel weekend. Si mormorava, nessuno ha avuto il coraggio di dirci nulla, di farci capire se ci fosse una qualche possibilità e la mia testa era già proiettata all’arrivo di Robi. Avevo la testa nel cuore, tentavo di capire quello che provavo, se provavo veramente qualcosa o mi illudevo che fosse così. Fin che lunedì è arrivato, aspettavo il treno, aspettavo alla stazione che Robi portasse dei chiarimenti nella mia testa. Suonò il telefono: “Sei Mabel? Chiamo da Roma volevo dirti che sei stata convocata per i Mondiali, volevo sapere le tue taglie.”. Per fortuna che ero seduta, per fortuna che non era uno scherzo. Da lì in poi la mia vita è cambiata. Non tanto per quella gara in sé, ma per quello che è seguito, quello che mi trascino ancora dietro da qui 6 giorni di piena intensità. Il mese di Agosto è passato una allenamento dopo l’altro, chilometro dopo chilometro, 100, 200, 400, 1000 e così via. Tachicardia, fiatone, male alle gambe. Mentre queste cose con l’allenamento diminuivano, mi rendevo conto che aumentava la consapevolezza che la data della partenza si avvicinava. Anche se la consapevolezza vera e propria è arrivata dentro uno scatolone alto 1metro e 20. Due borse, tante magliette, un accappatoio, due costumi, due cuffie, due tute su cui c’era scritto su tutto con lettere cubitali ITALIA. Mi sono cagata a dosso, so che può essere poco fine da dire ma è vero!! E poi la partenza, il Panzer e l’Ari che mi sono stati sempre vicini, il viaggio, l’arrivo, l’hotel. La conoscenza con gli altri. “Piacere sono Francesco!” e io: “Ciao sono Mabel”. Ho pensato: ma quanto fa il figo questo, e chi la mai visto? Davidino, il mio compagno di squadra che stava vivendo quella avventura con me, mi ha spiegato. “E’ Camilli!” mi ha detto, e ho capito che quel ragazzino che avevo davanti era il famoso Camilli, quello di cui il Panzer tanto parlava, il suo pupillo. Ho avuto modo di ricredermi, ho avuto modo di ridere tanto con Francesco, ridere tanto con Folco. Mi sono ricreduta subito, da lì ad un’ora, ridevo come una pazza con lui, ogni cazzata risultava divertente, ogni cosa stupenda, e a forza di ascoltare le sue cazzate facevo sempre più caso alle sue labbra, al suo viso, alla sua forza, alla sua consapevolezza. Da lì ad un paio di giorni quando parlava di una ragazza mi dava fastidio, ma non ho mai avuto la minima intenzione di fargli capire che ero interessata a niente che lo riguardasse. Avevo stabilito che ne avevo abbastanza dei ragazzi del pinnato. Già due volte c’ero cascata, ed ero rimasta male, per la faccenda di Robi che non mi aveva colpito più per niente, nonostante il bravo ragazzo che fosse! Abbiamo fatto quelle gare, abbiamo avuto fortuna, siamo andate a podio contro ogni più rosea aspettativa, abbiamo provato quel forte scossone emotivo, abbiamo cantato saltando l’Inno d’Italia in onore agli Assoluti che diventarono Campioni del Mondo. Non ci siamo trattenuti in niente, abbiamo concesso tutti noi stessi. Ho anche finito la 6km oltre ogni mia speranza. Ero felice, continuavo a RIDERE. Avevamo un bel trio: io, Fra e Folcuz. Ci siamo divertiti anche l’ultima sera quando Manzi ci aveva portato via il componente del trio che preferivo. Nonostante l’assenza di Fra, l’ultima sera è stata formidabile, abbiamo giocato a nascondino io e la Nonna pur di non pagare il vino a Sola e a Figio. Abbiamo fatto tante chiacchiere in quella stanza, finche non ci siamo addormentati stremati in 4 in un letto e gli altri per terra, con la consapevolezza che quel sogno stava finendo. Il viaggio di ritorno lo dormii totalmente, non fui molto di compagnia per il povero Tonno che guidava. Ma si infondo c’era la Dottora con lui!! Tornata a casa pensai a Fra, finchè riuscii a fare la figura dell’imbecille con lui. Gli mandai uno stupidissimo messaggio che parlava di lui e che era destinato a Folco. Pessimo o ottimo a seconda di come la si pensa. Di certo da lì è partito tutto. I primi messaggi insistenti, le prime chiamate, la voglia o la necessità di vedersi. La sua pazzia per rincorre quel nostro primo bacio, veloce ma intenso sotto la pioggia e il lampi, su quella panchina dell’Idroscalo a Milano. Poi ancora Orbetello, poi casa mia, casa sua, il dover parlare ai genitori di quello che ci succedeva. Le litigate per venire, per andare, per vedersi, per volersi bene nel modo più normale possibile, per poter sfiorarsi, per poter fare l’amore. Finchè abbiamo ceduto consapevoli, più o meno di aver fatto tutto il possibile, tutto quello che si poteva fare. Illudendomi soprattutto di aver fatto veramente tutto. In realtà mi sono resa conto che era nulla, potevo difendere quello che avevo, potevo farlo con i miei ma poteva di certo farlo anche lui. Forse alla nostra età risultava difficile e mi rassegnai in fretta a non vivere quell’amore che stava nascendo giorno dopo giorno, e andai avanti tranquilla di me. I mesi passarono, il Ruvido occupava quasi tutti i miei sabato sera, i miei amici mi ruotavano intorno, e stavo proprio bene. Anche se durante una di queste giravolte di uno dei miei amici abbiamo fatto dei danni. Mi vedo ancora la faccia furbetta di Dario che mi guarda e mi dice: “Guarda che il tuo amico ci sta provando!”, e io: “Ma chi Didi?? SIAMO SOLO AMICI!”. Questa è una di quelle frasi che penso sia rimasta negli annuali, sarà perché era una cagata, sarà perché da li a 5 minuti eravamo in mezzo alla pista a scambiarci uno di qui baci intensi che di solito gli amici non si scambiano?? Può darsi che sia per questo che il caro Darietto mi ha sfottuto tutti i giorni per un mese intero!! Ma di lì a Capodanno, mi sono resa conto di quello che stavo facendo, che dopo aver dormito insieme la notte di San Silvestro ho capito che quello che volevo, quello che avevo lasciato e non potevo avere più! Poi tra altri mille pensieri, tra ragazzi che pensavo mi piacessero, ragazzi che non mi sono mai piaciuti abbastanza. Sia avvicina Lignano… Ho tentato di evitare di parlare del nuoto, perché da gennaio in poi è andato tutto a benedire, tutti i miei sogni, tutte le mie speranze, tutte le mie voglio, tutto. E in più tutto è peggiorato con quelle stupende litigate che sono susseguite in questi mesi…. C’è una persona che ha msn e che non so se legge mai questo blog. Questa persona si chiamo Francesco, sempre lo stesso Francesco che un’altra volta mi ha fatto battere il cuore. Spesso in questo intervento si parla di te, sono certa che essendo ora a Lignano a vivere quello che l’anno scorso abbiamo vissuto inconsapevolmente insieme non leggerai quello che sto scrivendo di te, non sò neanche se lo leggerai mai. In ogni modo, se così sarà, io ti avrò già parlato, per l’ennesima volta. Si perché sabato ci vediamo passeremo una notte insieme, la prima vera e intera notte insieme (se tutto va come spero, e so che con te non c’è mai niente di certo, niente di prestabilito), e ho una paura fottutissima che questo non avvenga, che tutto quello che voglio per l’ennesima volta non si avveri. Tutto per colpa di quella fottutissima paura che sempre mi accompagna e mi fa sentire inadeguata, quella paura che prima o poi mi farà impazzire e che solo 1 persona può cancellare. Il passo successivo sarà quello riparlarti, di dirti per l’ultima volta quello che voglio veramente e di cui non ho mai avuto il coraggio di parlarti veramente. Già una volta ci avevo provato, già una volta avevo deciso che sarebbe stato O TUTTO O NIENTE , che non avrei ceduto, che non avrei assecondato i tuoi desideri e invece è finita che per l’ennesima volta ho ceduto con la speranza che ti saresti accorto che quello che posso darti è più di quello che tu sai, e tanto più di quello che posso immaginare io. Non so perché spero che questa volta sia diverso, forse perché ci sono di mezzo 5 mesi su cui si può ricostruire tanto, aspettando poi il mio sbarco nella città eterna. Il mio sbarco definitivo alla ricerca di quella vita che mi sto costruendo piano piano, passo dopo passo e che spero che tra anni mi darà la possibilità di diventare qualcuno: THE DOCTOR!! April 24 apettando le foto di pragaIn onore all'Ari che mi ha insegnato 1 cosa saggia e in onore a Fra che mi ha suggerito il titolo di qsta canzone dei suoi amati Articolo 31 ecco il testo, ecco xke non sono 1 donna facile ecco xke però è vera qlla frase ed è giusto divertirsi.....
"Ebbene il simbolo palese di sto secolo, sono un pasto di note spese dagli articolo 31, 31, 31 a tutte le reginette del tacco che m'han detto esci sul palco, lei è..jusy! Lei è la cosa più sexy che ci lascia questa epoca, di estetica, viaggia con uno specchio nella manica, donna in carriera stella in crescita, eccitante sesso dipendente dalla nascita. Bona, funky cavallona, con un sound che funziona ed un background da fare sfigurare ilona. Dall'effetto di cento libra di viagra. Le piace il woofer perché vibra. Suo padre è un musicista hard rock, o così crede da quando prese quell'acido a woodstock. Conobbe la mamma sull'adriatico, anni di voghiera, ma cantava in una balera a cesenatico. Strane combinazioni di ormoni la spingono a ginocchioni di fronte ogni paio di pantaloni. Lei è Jusy! Quando è seduta vibrano i mascietti, sbavano, assieme a lei le signorine cantano. Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile! Ora spostiamo l'attenzione sul soggetto, Jusy. Sul maschietto fa un effetto carboni fusi. Accetto che si scusi quanto lei ne abusi ma sai quando lascia poveri illusi con cuori contusi. A sedicianni era amata da ogni suo coetaneo, usciva solo con chi la superava ad un egenio: Uno con del contante, la patente: dalle un sedile ribaltabile lei nel suo ambiente, ehm. Ora vuole tutto, lusso divertimento, come le altre showgirls, la differrenza è che lei ha talento. Cavalca il tempo con tacco al piede, grazie alla filosofia che ogni giorno ripete: Sono una donna del mio tempo e non lo nascondo, sotto la gonna so che tengo la chiave del mondo. Così la terra gira, tutto si ispira alla lira, quindi si arrampicherà su una pila di centomila uomini in fila. Donna facile si, perché così la vuoi te, è la tua funkydrive e a tutti dice che: Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile! Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. Oh!, non avanziamo lamenti, qui non ci sono occhi attenti per talenti che non si levano indumenti. Se crei la donna oggetto come poi pretendi abbia sentimenti quindi. Se la vedi dimagrire non è un'impressione, è che a fine mese porta il silicone a far la revisione. Non è che cambia spesso ragazzo, è che ha molti amici, il suo ragazzo fa il paparazzo. Crede nella famiglia, ama stare in cucina, ma se sorrisi e canzoni tv le da la copertina. Cerca l'amore romantico, il resto non le importa. Ma con un diamante ti da una notte che non si scorda. Non si spoglia nuda in pubblico perché è volgare, poi sul giornale puoi vederle usare come tanga un filo interdentale. Ballare guancia a guancia con un industriale, parlare tipo santa del nucleo familiare. Divorziare alla partenza del viaggio nuziale, poi baciare su una panda il massaggiatore della nazionale. A noi non resta che guardare la sua foto da sogno, poi sognarla cantare, andandosi a chiudere in bagno. Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile! Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile!" April 18 1anno è passato....E' quasi passato 1 anno, oggi mentre stavo riprendendomi sotto la doccia e sentivo la voce dell'ari che mi parlava di bresche e cose varie, mi sono resa realmente conto che è passato 1 anno dalla nascita della squadra di nuoto pinnato della Repubblica di San Marino. Così composta: De Grazia Mabel, Zaniboni Arianna, Longhi Sonia, Biolchini Serena, Battista Alex, Chou Angelo, Chou Stefano, Ribaldi Matteo e il grande coach Marco Panzarini.
E' passato anche 1 anno da quando c'è stata la festa, è passato 1 anno dal MURO DEL PIANTO, e in quest'ultimo anno siamo cambiate tanto. Vero Ari?? Siamo passate alla pratica di tanti bei discorsi che avevamo fatto. Abbiamo gioito, abbiamo pianto, abbiamo litigato, ci siamo fatte valere, abbiamo amato, abbiamo tentato, siamo riuscite, abbiamo fallito, ci siamo divertite, abbiamo urlato, ma soprattutto abbiamo vissuto.....................
E alle 4 si parte x Praga, manca davvero poco, e poi la Mediterranean Cup aprirà 1 nuovo capitolo della nostra vita, magari migliore o soltanto diverso...... April 17 ........sai cosa c'è ma cosa ci sta quando in fondo ad una storia nessuno sa come andrà tu mi spiazzi, ogni volta che mi guardi, mi parli perso nei tuoi traguardi lo voglio fare davvero basta un attimo lo voglio fare davvero se so che ti ho non c'è situazione che spaventa, solo con te quella voglia che ritorna. Solo con te, ogni giorno ti trovo nel mio mondo se stai con me, non c'è bisogno neanche di pensare.... April 15 -3 e si parte....E'1 pò che nn scrivo....e tra poco si parte x Praga. Vediamo se questo sblocca 1 pò la situazione....Ho sempre le stesse cose in testa, ho sempre le stesse persone in testa. Ho proprio bisogno della gita, ho bisogno di vivere in altre situazioni, condizioni e ho bisogno di andare oltre i soliti pensieri....Il Ponte Carlo e la birra mi terranno compagnia......ho solo bisogno di ridere......Ora vediamo se qlli di Lignano ci danno la bella notizia:
possibile che nn trovino 1 doppia in un villaggio con 10 hotel???Mah.... April 11 le massime....Oggi la mia mammina mi ha dato una gran lezione di vita:
"Sono 1 donna del mio tempo e non lo nascondo, sotto la gonna so che tengo le chiavi del mondo"
....Bella Ari.... April 07 Amore, soltanto amore.....Le dedica....la dedica....spettacolare poesia, presa da 1 libro intenso e doloroso, dove si parla di amore, amore desiderato, amore coraggioso, amore intenso, amore incorrisposto, amore vivo, amore vero, amore in tutte le sue sfumature....e bhe la dedica è nel mio cuore....
"Tu vivi sempre nei tuoi atti. Dai tuoi occhi solamente E se un dubbio ti fa cenno Perché tu hai capovolto E mai ti sei sbagliata, April 06 niente fuga.....pessimo!!"OGGI IL TEMPO E' COME IL MIO UMORE, QUINDI NON MI IMPEZZATE!!!!"
Solo qlcuno può capire qsta affermazione....Anzi visto il mio umore di oggi, forse 1 buona parte della mia classe ha sentito qsta frase....
Il tempo è stato terrbilmente poco clemente con me....oggi che avevo l'umore sotto i piedi, oggi che era la giornata giusta x fare fuga, oggi che avevo la necessità di sedermi su una panchina x pensare guardando il cielo terso...niente, proprio niente....
Qndi tt i miei buoni propositi, il fatto di pensare a qllo che ho realmente intenzione di fare, di dire, su come ho intenzione di vivere, sono andati a puttane. Come al solito non ho concluso assolutamente nulla....strano!!
Ormai me ne sono fatta 1 ragione, mi sono resa conto di nn riuscire lo stesso a scegliere 1 strada e seguirla fino in fondo...non ne ho le palle, purtroppo!!
Me ne sono fatta 1 ragione, in fin dei conti i miei umori così mutevoli mi stanno bene, alla fine mi sta bene tt xke, se così non fosse, avrei preso 1 posizione....e forse 1 posizione l'ho presa davvero, non sò se ho preso qlla giusta, non sò se avrà qlche tipo di riscontro...
Ma sì in fondo chissene frega.....sono 1 pessima attrice, mi frega e anche 1 bel pò....Nn riesco + neanche a prendermi x il culo....ahahah che ridicola.... April 05 tristemente viva....Mi ero ripromessa di dedicare 10 minuti al blog, ed eccomi qui.... Volevo scrivere 1pò di cose su qllo che m passa x la testa....poi rimango sempre interdetta e con un dubbio...A volte qllo che scrivo (e che tt possono leggere!!) è molto personale...è realmente il caso? Forse proprio no....x niente.... Ho appena letto i convocati della mediterranean cup.....e c'è veramente gente tr ridicola....bhe, meglio andare a vedere e farsi sta gran festa e divertirsi di + senza lo sbatto delle gare....ma veramente tr scesa....e poi la Cagna chi la ferma +....devrà farsi qlcun'altro....e le auguro di scegliere bene....sennò le apro il culo e nn solo io.... Vero Ari?? Tanto c'è la Giorgina che controlla!! La persona giusta al posto giusto!! E domani visto che sarà certamente bello, si fa fuga.....i giardini ci aspettano.....con la Gegi, Ale e la Ga.....vedremo.... Non ne posso + della scuola; non ne posso + del nuoto (e visto che ho appena speso 300€ in una mono me lo devo fare andar bene x forza....!!); non ne posso + di aver le cose sempre alla cazzo, giusto x avere 1 contentino...senza poter vivere qllo che sento dentro xkè purtoppo o così o niente; sono realmente stanca.....BASTA!!! E x non fare ulteriori danni smetto di scrivere x oggi su qsto blog...x evitare di andare oltre, di dire davvero come la penso, x nn sorbirmi le conseguenze di qllo che ho dentro...continando ad accontentarmi x non rischiare di perdere tt ql poco che ho!! Devo capire se ne vale realmente la pena....Ci sono momenti in cui sono certa di sbagliare, altri che senza ql poco che ho potrei morire....Non sò che fare, non sò se è il caso di parlare....domani mi pongo qsto obbiettivo: penso, penso, penso.....avrò il cielo a farmi compagnia, rivivrò ogni attimo di qst'ultimo anno e poi deciderò......ho paura, ho paura davvero..... April 04 .....ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhAvrei molte cose da dire a proposito di qsto Gambi, ma ora sono troppo stanca e ho troppa roba da studiare.... L'unica cosa che vorrei fare è urlare............Sono 1 pò giù, mi sento il vuoto dentro, e pensare che è tt colpa di 1 foto. Mi viene qsi da ridere, che cosa comica, stare male x 1 pessima foto, che sà di passato....... Cmq Soroka è troppo figo!!!!!!!!!! Spero che ci sia alla mediterranean cup, e quindi alla Festa......ahah e poi da bresca sai come mi diverto?!? Vado a studiare Bio.......Ciao ciao a tt!!!!! |
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